Written by Postura e riabilitazione

Liberati ora dal mal di schiena da “postura scorretta”: ecco come.

Per anni ci hanno detto di “assumere la postura corretta”.
E se non fosse la soluzione?

“Siediti bene”
“Stai dritto con la schiena”
“Se passi tante ore seduto così ti verrà mal di schiena”

Lo cantava anche J-Ax qualche anno fa: “Loro mi dicevano … di camminare dritto bene, eretto con la schiena” 🎶

Molte, forse troppe, volte ognuno di noi si è sentito ripetere una di queste frasi.

Ormai è diventata quasi un’ossessione.

Per chi lavora in ufficio o passa gran parte del tempo seduto;

Ma anche per chi bazzica nell’ambiente sanitario e consiglia di “assumere la postura corretta” nell’arco di tutta la giornata per prevenire l’indesiderato mal di schiena.

A cosa pensiamo quando ci dicono di “assumere la postura corretta”?

Per anni ci hanno abituato ad associare “postura migliore in assoluto” con: classica posizione eretta, testa allineata al tronco, tronco allineato al bacino.

E per gli impiegati in ufficio? Mi raccomando, seguite una corretta distanza dal computer, una corretta distanza della seduta rispetto alla scrivania, una corretta distanza dal mouse eccetera eccetera.

Dopodiché.. fondamentale mantenere questa posizione per tutte le 8 ore di lavoro, per le 3 ore di studio e per le ore passate a tavola a colazione, pranzo, merenda e cena.

…Ma che fatica!

“Però se ne vale la pena…”

Ti sto per svelare un segreto. Posso?

Non c’è alcuna correlazione tra i fattori riguardanti la postura e la comparsa del mal di schiena.

E.. No, non è una cosa che ho deciso io stamattina bevendo il caffè, ma parliamo di evidenze scientifiche: non esistono evidenze che dimostrino che esista una particolare postura scorretta che causi mal di schiena.

Assumere per 20 ore la posizione cosiddetta “corretta”, non è la condizione né sufficiente né necessaria per prevenire qualsiasi dolore o patologia.

Anzi!

Mantenere una stessa posizione per molto tempo è controproducente.

Ed il motivo è uno, ben preciso:

La postura che ci dicono di tenere è assolutamente poco personale, limitata da schemi prestabiliti.

In quanto non è una posa naturale, andiamo ad attivare dei muscoli che normalmente non verrebbero attivati.

Risultato? Affaticamento (e grande scomodità)

Ampliando il discorso, posso dirti che, in realtà, non è solo quella posizione ad attivare muscoli in maniera poco naturale, ma qualsiasi posizione che andiamo a mantenere per un tempo prolungato (anche per più di 15 minuti, per capirci..)

Quindi cosa succede?


Ragioniamola semplice semplice in questo modo: al nostro corpo piace lavorare in “risparmio energetico”.

Il nostro cervello cerca di dare la priorità alle funzioni quotidiane lasciando da parte le funzioni “secondarie”.
Ovvero, cerca di attivare la muscolatura di base, abituato ad attivare quotidianamente, lasciando a riposo quella muscolatura che invece non è per forza necessario attivare.

In questo modo, se per una giornata intera, stiamo sempre dritti dritti (non naturalmente, posizione forzata), andremo ad attivare alcuni distretti muscolari che, nello standard, non saremo soliti utilizzare: andiamo in sovraccarico!

Sovraccarichiamo e tac.. ci viene mal di schiena!

Improvvisamente, la postura corretta diventa profondamente scorretta.


E qui sorge spontanea la domanda.

Ma quindi, quale diavolo è la postura corretta?

Giusta domanda.

Ma risposta che non ti aspetti: non esiste una postura migliore che ti permetterà di non avere mai più mal di schiena.

Esiste un corretto atteggiamento posturale.

Stare seduti “gobbi” o nella posizione dicasi “corretta” per più di un’ora equivalgono entrambi ad un atteggiamento posturale errato.

Per massimizzare il “risparmio energetico” a cui il nostro corpo ambisce, è necessario modificare costantemente l’atteggiamento posturale e passare, dunque, da una posizione ad una differente, in tempi relativamente brevi.

Il segreto sta quindi in due concetti: il cambiamento posturale ed il lasso di tempo.

Perchè?

Perché il corpo umano è una macchina, creata per muoversi.

Oltre che, banalmente, non ci verrebbe mai in mente di restare nella stessa posizione immobili per un’ora! Che si tratti di stare in piedi, seduti o sdraiati.. ci sentiremmo incredibilmente scomodi!
Anche mentre dormiamo ci muoviamo in continuazione.

Ecco la risposta definitiva quindi.

Non cercare di comprendere quale postura sia migliore per te, per il tuo lavoro in ufficio e davanti al computer.

Cerca di capire quale sia l’atteggiamento posturale che ti porti meno scompensi.

Se non hai mal di schiena, non stare a preoccuparti della postura corretta, pensa piuttosto a non assumere atteggiamenti troppo statici nel tempo.

Muoviti, alzati, solleva, tira, salta.. Segui ciò per cui ci siamo evoluti! (è anche più divertente)

Se invece, ahimè, già soffri di mal di schiena, è bene sottolineare che assumere una determinata posizione potrebbe, certo, procurarti fastidio, ma ciò sarebbe una conseguenza della lombalgia (non la causa): il mantenimento di un certo tipo di atteggiamento potrebbe far riemergere il sintomo.

Come agire quindi?

Magari stai pensando “lavoro in ufficio 8 ore, ho solamente due pause nell’arco della giornata, come faccio a cambiare posizione?!

Il consiglio è qui, ed è preziosissimo.

  • Cambia punti di appoggio sul sedile
  • Muovi le gambe sotto la scrivania
  • Alza le braccia ogni tanto
  • Fai dei piccoli movimenti con la testa
  • Guarda fuori dalla finestra
  • Alterna la seduta sulla sedia e su una fitball (dando un leggero disequilibrio, ti aiuta a non mantenere sempre una stessa posizione)

Sono solo alcuni esempi.

Ma insomma, ricordati sempre di distribuire il “carico” su più muscoli possibile nell’arco della giornata: è la soluzione ottimale per non iniziare ad avere (o aggravare) problematiche posturali, ed è certamente l’alternativa migliore in assoluto confronto all’assunzione di una determinata postura per 12 ore di fila.

Tuttavia, non ti mento, questo potrebbe ancora non bastare.

In alcuni casi, potresti avere un atteggiamento posturale sbagliato, instauratosi nel tempo.

O, ancora più diffuso, una schiena particolarmente debole, con una muscolatura che non riesce a reggere particolarmente bene il peso del corpo per tutta la giornata, gravando sulla schiena.

Rispettivamente, nel primo caso, la fisioterapia sarebbe l’unica “via di uscita”.

Nel secondo caso, raggiungeresti davvero l’optimum per liberarti ora dal mal di schiena, attraverso la collaborazione tra fisioterapista e personal trainer.

Metti da parte creme e cerottini anti-infiammatori di dubbia efficacia.

Qual è il tuo punto debole da rafforzare?

I due professionisti sapranno aiutarti una volta per tutte e costruiranno un piccolo percorso di rinforzo muscolare, capace di darti finalmente sollievo definitivo e una soluzione concreta.

Il tuo mal di schiena sta per scomparire.

(non ti senti già meglio?)

Non dirlo troppo in giro, potresti risolvere il problema a troppe persone 😜

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